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L'abbronzatura

Da cosa dipende il colore della pelle, che si manifesta in una meravigliosa varietà nelle diverse popolazioni umane ? Perché cambia quando siamo accaldati, o emozionati, o quando ci esponiamo al sole? La chimica può aiutarci a comprendere la complessa serie di reazioni che avvengono nelle cellule cutanee, che spesso sono scatenate da fattori ambientali.

L'interazione fra i raggi UV del sole e delle lampade abbronzanti con la pelle, ad esempio, attiva la produzione di composti altamente reattivi come il perossido di idrogeno, o anche specie molto instabili contenenti elettroni spaiati (radicali). Queste sostanze diffondono attraverso le cellule reagendo con altre molecole, come i lipidi, le proteine, il DNA provocando alterazioni del metabolismo. L'abbronzatura della pelle, la produzione di vitamina D, ma anche gli eritemi e le scottature, l'invecchiamento cutaneo e, nei casi più gravi, la formazione di tumori, sono gli effetti biologici ben noti di questi processi.

Il tessuto cutaneo d'altro canto possiede meccanismi di difesa dai danni provocati grazie alla presenza di molecole che agiscono da filtro biologico come le cheratine e le melanine. L’abbronzatura della pelle (melanogenesi) rappresenta quindi una sorta di meccanismo naturale di difesa che la cute mette in atto nei confronti dei raggi UV mediante la produzione di pigmenti protettivi, le melanine, da parte di alcune cellule specializzate, dette melanociti.

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