Università di Napoli
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Coloranti, Pigmenti, Lacche

I coloranti sono sostanze di natura organica, naturali o di sintesi, solubili in solventi. Si legano alle molecole delle sostanze da colorare, di solito fibre tessili o plastiche, in maniera stabile, grazie a veri e propri legami chimici. Questi materiali non danno una semplice copertura di colore all'oggetto, come i pigmenti, ma, reagendo con esso gli impartiscono una colorazione stabile in tutta la massa. I coloranti si suddividono in naturali, di origine
Cocciniglia - Rosso porpora
animale (ad esempio il rosso porpora da alcuni molluschi od insetti come la cocciniglia ed il chermes)
Ginestra dei carbonai - Verde
e vegetale (contenuti in radici, foglie, fiori, frutti, alghe, licheni, ecc.) ed artificiali (di sintesi), le cui molecole, di solito poliaromatiche, vengono preparate sinteticamente.

I pigmenti sono chiamati comunemente "terre" in quanto la maggior parte dei colori tradizionali proviene da giacimenti naturali. Più in generale, essi sono sostanze colorate, insolubili nel mezzo in cui sono utilizzate, la cui azione colorante deriva dalla dispersione meccanica nel mezzo stesso. Questa caratteristica li differenzia dai coloranti che sono applicabili in forma solubile e poi resi insolubili per tenerli fissati sul supporto da colorare.
I pigmenti si suddividono in due grandi gruppi: pigmenti organici e pigmenti inorganici; ciascun gruppo può poi essere suddiviso in pigmenti naturali e pigmenti artificiali.
Decorazioni in lacca
I pigmenti più noti del mondo vegetale sono: le clorofille (parti verdi in genere delle piante); i carotenoidi (colori giallo-arancio, es. carote); le antocianine (colori violetti, es. uva); etc.

Le lacche sono pigmenti ottenuti rendendo insolubili dei coloranti, o precipitandoli come sali insolubili di cationi metallici o, a seconda della natura del colorante, facendoli reagire con poliacidi complessi, come l'acido fosfomolibdico o fosfotungstico.