Università di Napoli
Federico II
European Chemistry
Thematic Network
INDICE | Commenti e contatti | Crediti
english home back

Coloranti artificiali o di sintesi

I coloranti ed i pigmenti si differenziano tra di loro per il metodo di applicazione sul materiale più che per la loro natura chimica. Una distinzione generale tra le sostanze coloranti è fra coloranti di tipo organico (da fonti naturali o sintetici) o di tipo inorganico (minerali).

Coloranti organici
I coloranti organici sono molecole, di solito di natura aromatica, caratterizzate dalla presenza di particolari raggruppamenti atomici, detti cromofori e auxocromi, che conferiscono ad un composto chimico la capacità di assorbire luce (visibile, nel caso di sostanze colorate). L'insieme formato dal sistema di doppi legami coniugati, dai cromofori (ad esempio gruppo azo), che sono gruppi accettori di elettroni e dagli auxocromi (ad esempio gruppo ammino, ossidrile), che sono gruppi donatori di elettroni viene chiamato cromogeno.

Alcuni esempi:

Struttura di un colorante azoico
Coloranti azoici

Coloranti contenenti un gruppo diazo (-N=N-), che vanno dal giallo limone fino al rosso bordò e sono oggi molto impiegati nell'industria delle vernici, degli inchiostri e delle materie plastiche.

Un colorante derivato dal trifenilmetano
Trifenilmetano

Questi coloranti che vanno dal verde malachite al cristal violetto sono derivati dal trifenilmetano.

Struttura generale delle ftalocianine
Ftalocianine

Le ftalocianine sono composti coloranti costituiti da un complesso in cui un atomo di rame è legato a quattro molecole di ftalonitrile.
Il pigmento è un blu dotato di un grande potere colorante, notevole brillantezza di tono ed eccezionale stabilità alla luce. Clorurando questo pigmento si ottengono blu verdastri (Cyan), turchesi ed infine verdi molto brillanti. Le ftalocianine blu e verdi sono oggi i pigmenti più usati dall'industria delle vernici, inchiostri da stampa, materie plastiche, ecc.

Formula del chinacridone
Chinacridonici

Il chinacridone è un composto sintetico di formula C20H12N2O2 che si presenta come una polvere rossa. Il chinacridone è usato come pigmento. Analoghi composti aventi lo stesso sistema sono conosciuti come chinacridoni. I chinacridoni vengono utilizzati in massima parte nella verniciatura delle automobili ed in campo industriale. La colorazione di questi pigmenti che va dal rosso al violetto, dipende non soltanto dai sostituenti presenti sulla molecola ma anche dalla forma cristallina del solido. Alcune gradazioni Magenta del chinacridone sono etichettati con il nome brevettato di "Thio Violet" e "Acra Violet".