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Il legno che brucia

Consideriamo la combustione del legno.

La natura chimica del legno è molto simile a quella degli zuccheri. Per semplificare il discorso, consideriamo che il legno sia fatto semplicemente di Zucchero, di formula C6H12O6

In effetti, il legno è composto principalmente di Cellulosa, che è un polimero costituito dalla ripetizione di residui di Glucosio. Il glucosio è uno zucchero, e la formula della cellulosa è C6H10O5

Quando il legno brucia, reagisce con l'Ossigeno, contenuto nell'aria:

C6H12O6

+

6 O2

=

6 CO2

+

6 H2O

La reazione genera due prodotti, Diossido di carbonio (o anidride carbonica) CO2 e Acqua H2O, emessi ambedue come gas nell'aria. Il diossido di carbonio è un normale componente dell'aria; l'acqua è di solito un liquido, ma all'elevata temperatura della fiamma è anch'essa un gas. In effetti, anche il vapor d'acqua è un normale componente dell'aria (umidità atmosferica).

Quindi nella combustione si osserva che il legno solido scompare e si trasforma in prodotti gassosi, lasciando solo un po' di cenere. Questa deriva da altre piccole componenti del legno, che non bruciano e restano solide.

L'altro effetto importante della combustione è la produzione di calore e luce. Per discutere quest'aspetto, vedi la pagina sul bilancio dell'energia.

Una reazione chimica è una trasformazione in cui si distruggono alcune molecole e se ne formano altre. Nell'esempio precedente, le molecole di zucchero e di ossigeno spariscono e compaiono quelle di acqua e di diossido di carbonio. Nelle reazioni chimiche le molecole non si conservano.

Le molecole dei prodotti, però, sono costituite esattamente dagli stessi atomi che formavano le molecole dei reagenti. Nelle reazioni chimiche gli atomi si conservano, ma si riorganizzano a formare molecole diverse.

Discuteremo in maggiore dettaglio la reazione di combustione del metano, come esempio di una reazione più semplice.