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Resine fenolo-formaldeide

Queste resine termoindurenti si ottengono per reazione fra fenolo C6H5OH e formaldeide CH2O. La formaldeide forma ponti −CH2− fra due molecole di fenolo, producendo catene. Se la reazione avviene nel rapporto 1:1 si ottengono catene lineari, ma il fenolo può reagire anche con 3 molecole di formaldeide. Quando avviene questo, si forma una ramificazione nella catena. Un possibile andamento della reazione è schematizzato in alto a sinistra.

Quando la formaldeide è in eccesso, le ramificazioni aumentano e si combinano fra loro, fino a formare un unico reticolo gigante.

Viene preparato prima un pre-polimero, a basso peso molecolare, generalmente lineare. L'aggiunta di altra formaldeide provoca la reticolazione e l'indurimento del polimero, che diventa una massa rigida non deformabile.

La resina fenolo-formaldeide è stata uno dei primi polimeri sintetici messi in commercio, col nome Bakelite. Per molto tempo è stata usata come isolante per interruttori e altro materiale elettrico. Ha sempre colore scuro, di aspetto non gradevole. La ragione sta nella presenza dei gruppi fenolici. E' inevitabile che, per reazioni secondarie, questi si leghino anche direttamente senza ponti CH2, formando anelli aromatici condensati, che hanno colore nero e sono responsabili dello scurimento di molti prodotti, dalla frutta marcia alla tela di cotone che ingiallisce.

Attualmente l'uso della resina fenolica è in declino, per la concorrenza di plastiche più moderne. Qualcosa si produce ancora, specialmente oggetti economici e di bassa qualità, come pezzi di giochi. Si deve tollerare il colore scuro e non uniforme.

L'uso più importante delle resine fenolo-formaldeide è la produzione di laminati plastici. Un laminato è costituito da un materiale poco coerente, legato con resina fenolica che fa da collante. I materiali possono essere vari: trucioli di legno, carta, stoffa, sabbia, fibra di vetro. La resina fenolica può costituire una piccola parte del totale, anche solo il 10%. I laminati servono come piani per tavoli di lavoro, ma anche per usi più pregiati: pavimenti, porte, pezzi di macchine, supporti per circuiti stampati.