La Chimica e i beni culturali
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Leonardo da Vinci, L'Ultima Cena, ca. 1495/98
Milano, Santa Maria delle Grazie
Un capolavoro che presenta grossi problemi di conservazione |
I beni culturali sono quell'insieme
di monumenti e oggetti, di valore storico, tecnico, culturale e artistico, che
costituiscono l'eredità del passato e documentano l'evoluzione dei paesi e delle
nazioni.
Ecco perché la chimica e le sue
tecniche sono così importanti per il patrimonio culturale.
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Michelangelo, Mosè
Roma, San Pietro in Vincoli |
Chimica della scultura
La scultura è l'arte
di fare statue e altre opere con materiali duri come pietre e metalli. La
costituzione chimica e le proprietà di questi materiali determinano le
caratteristiche dell'opera, i modi di lavorazione, e il comportamento al passare
del tempo.
Gli scultori hanno sempre avuto a cuore la qualità dei
loro materiali, anche se spesso non ne hanno compreso l'aspetto strettamente chimico. Oggi
la chimica partecipa attivamente alla scelta dei materiali, alla definizione dei metodi di
lavorazione, e alla cura per la conservazione. Quest'ultimo punto è particolarmente
importante per le sculture antiche.
Chimica della pittura
La pittura si basa sui colori, e i
colori dipendono dall'interazione fra le sostanze chimiche e
la luce. Quando un pittore sceglie i
colori, di fatto sceglie quali sostanze chimiche disporrà sulla tela (o su
qualsiasi altro
supporto). Colori
diversi, anche solo per piccole sfumature, possono corrispondere a formule chimiche
completamente diverse.
Il colore non è una proprietà stabile. Ci sono
reazioni chimiche che possono far sparire il colore, o
trasformarlo in colori diversi. Si possono anche formare nuovi colori, o dai materiali
presenti nel dipinto, o per deposizione, per esempio dal fumo.
La grande sfida per il chimico è prevenire o
rallentare i cambiamenti di colore di un'opera d'arte. Le tecniche di conservazione
comprendono
l'esclusione dal contatto con l'aria, il controllo dell'umidità e della
temperatura, la rimozione di strati di sporco.
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Proteggere i beni
culturali
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| Libri antichi fortemente degradati |
Un bene culturale, come ogni altro oggetto, ha una specifica
composizione e reattività chimica. Non è perciò qualcosa di
immutabile, ma è soggetto ad alterazioni continue, a causa soprattutto
dell'influenza dell'ambiente e dell'uso da parte dell'uomo.
Proteggere i manufatti e contrastare gli effetti negativi di
questi fattori è un compito cruciale della chimica.
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La chimica per la conservazione
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Pulitura del timpano del portale della Cattedrale di Siviglia,
Spagna
A Sinistra, prima e a Destra, dopo
il trattamento |
La conoscenza della natura chimica (composizione, struttura,
proprietà, reattività) e delle caratterestiche fisiche dei materiali
costituenti, insieme alla loro origine e modalità di lavorazione, rappresenta il
pre-requisito di ogni intervento di conservazione sia esso diretto che indiretto.
Nella conservazione dei beni culturali, la chimica svolge una
serie di importanti funzioni:
- Conoscenza dei fattori che portano al degrado dei
manufatti
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Restauro del dipinto di Holbein L'Ambasciatore, Londra,
National Gallery, 1553
a) Dopo il restauro; b), c), d) Alcune fasi del restauro hanno visto l'impiego di varie
metodologie di analisi chimiche strumentali |
- Valutazione dello stato di conservazione e dei processi di degradazione in corso
- Messa a punto di appropriate procedure di pulitura, consolidamento e protezione
- Stima dell'efficacia dell'intervento di conservazione e della sua durata
nel tempo
Per assolvere a questi compiti sono disponibili numerose
tecniche di analisi e apparecchiature anche molto
sofisticate.
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